venerdì 16 gennaio 2009

18 Ottobre 2003

18 ottobre 2003

E’ il secondo sabato che cerco ed attendo le condizioni ideali per staccare i piedi da terra, l’ultima volta nemmeno una bava di vento ad aiutarmi, oggi sono sulla mia collina, sono le due del pomeriggio e con qualche avviso già durante la strada arrivo in cima ed il vento è buono, si ma da est.
Mi siedo ed attendo, l’aria è dolce e bella in questo inizio autunno, la forza è giusta per un bel decollo in sicurezza e senza correre.
Attendo una mezz’oretta, ma non si schioda, non ruota, attendevo un ovest tipico di quest’ora ma molto probabilmente quando fa così è in arrivo un fronte.
Ok. Decido di cambiare collina, sò dove è buono il vento da est.
Lo sò ma è un decollo ripido e abbastanza tecnico, anche se qualche anno di addestramento mi fa capire che basterà un piccolo passo oltre la soglia del pendio per andare in volo.
Parcheggiata la macchina alle spalle della collina, lascio tutto ciò che non serve, dovrò tornare a piedi.
Mentre piano piano risalgo il pendio penso che è la terza volta che torno qua.
La prima volta quando avevo appena iniziato il corso e seduto qua in alto pensavo:
“ Chissà se un giorno mi alzerò in volo da qui.”
La seconda volta la situazione era la stessa di oggi, vento da est, frontale a questa collina ma laterale alla mia solita.
Parcheggio la macchina ma lascio la sacca dentro e salgo.
Controllo il punto di decollo, lo spazio, se è sufficiente per stendere, sollevare controllare e correre e… mi sembra che tutto possa funzionare, a condizione che il vento sia di media intensità.
Oggi è la terza volta, se la seconda non avevo portato la sacca, non sentendomi abbastanza preparato per affrontare un decollo così, oggi mi sento pronto, sono passati diversi mesi ma… forse quasi un anno in cui ho continuato a tenermi allenato ed imparare.
Questo decollo comporta una buona dose di concentrazione, e se dopo il controllo decido di andare in volo, sarà il volo più alto che ho fatto da solo.

Il momento
Arrivo sul colle, il paesaggio è splendido, si vede il lago e le cave di sabbia.
Il punto di decollo ha il vento frontale e direi perfetto per un decollo in sicurezza.
Preparo la vela e tengo d’occhio il cielo e la manica a vento, sempre costante.
Mi imbrago, metto il casco e mi aggancio alla vela.
Check point. Controllo i cosciali ed il ventrale ok casco allacciato, mi giro per un gonfiaggio alla francese e il vento cala.
Devo aspettare un momento, ecco riprende.
Tiro leggermente gli elevatori, controllando la distanza dal bordo del pendio, la vela prende vita ma sale verso sinistra.
La poso di nuovo e la faccio salire ancora un po’ per portarla di nuovo al centro, ecco…, è lì pronta, tiro e risponde perfettamente ora è gonfia e perfetta sulla mia testa, il vento la sostiene.
Mani alte dietro la schiena e peso in avanti, due passi, ed il bordo si avvicina, la vela è sempre lì, dove deve essere.
Non ho pensieri, sono un tutt’uno con la vela, ho ripassato mentalmente tutte le fasi del decollo, è sufficiente un piede oltre il bordo e sono in volo. Un trattore alla mia sinistra si muove lento, plano dolcemente verso il prato di atterraggio. Un capannone potrebbe creare turbolenza meglio spostarsi più a destra.
Nessuna manovra brusca altrimenti scendi velocemente, destra, con dolcezza, attendo di essere nella posizione giusta, il terreno si avvicina, rilascio il comando e mi allineo, ci siamo, mani alte, velocità, il prato scorre veloce sotto di me, mi preparo allo stallo, fuori “il carrello “ , i piedi e pronto ad un’eventuale corsa, ma non serve, milleuno, milledue, milletre, la vela mi posa dolcemente a terra. La lascio scendere dietro di me, mi giro e la guardo adagiarsi sul prato con dolcezza, prendo per mano i cordini, uno sguardo al decollo……..l’emozione è stata forte, è ancora intensa dentro me, mi rendo conto che stò tremando, le mani tremano ed anche le gambe, ero troppo concentrato per rendermi conto della grande emozione che ho provato, valutando con attenzione tutte le fasi, non ho avuto il tempo di gioire del volo, ma ora lo posso fare. Jaahuuuuu………

Anche se si è trattato di una semplice planata, non ho sbagliato nulla, è la prima grande emozione il primo volo.
Ripiego con calma, con gioia, con un sorriso sul viso, sapendo che mi attende una scarpinata per tornare alla macchina, fatico con la sacca sulle spalle ma…… non importa, il ricordo di questo volo rimarrà sempre con me, nella memoria. Sorrido di me stesso, sono felice.

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