



Sabato 12 Maggio
Da alcuni giorni le previsioni dicono che ci sarà un brusco calo delle temperature e temporali nel fine settimana e ma non se ne può più tutti i fine settimana la solita storia. Si è volato pochissimo e siamo già a Maggio. Con piacevole sorpresa invece sabato mattina la giornata è splendida e parto alla volta di S. Michele ai piedi del Pizzoccolo con l’idea di fare un po’ di esercizio in atterraggio e migliorare il controllo sull’ala in fase di decollo, ma di vento non ce né. In compenso incontro un vecchio amico Aldo con il paramotore che se la sta sudando nell’erba alta, con la sua Infinity a tre colori, la vela che piaceva a me anni fa, anche se sono molto contento della mia Infinity. Diversi allievi a fare campetto ed anche qualche donna pilota, non sono molte e quando ne trovi tre o quattro, circa la metà del gruppetto di oggi è un evento. Saluto Ignazio, appena tornato dalla California e dal Big Sur, un salto a salutare Alberto e via sulla navetta, abbiamo fatto il pieno, cinque delta e cinque para. Ma poi in decollo troviamo ancora due parapendisti in attesa al bellissimo sole, così siamo sette di cui tre donne, se si va avanti così ci superano di numero le intraprendenti ragazze. Un aereo da turismo monomotore passa basso sul decollo, ci vede, fa il giro e poi ripassa, possibile che non si renda conto che finché lui è li in giro noi non possiamo uscire? Eppure ripassa di nuovo e si becca dei gestacci ed ancora gira nella zona, con tutto il cielo che c'è???? Tra i cinque deltaplanisti c’è Lorena una delle poche donne che conosco che vola in deltaplano, a dir la verità sono solamente due quelle che conosco. Le aspettative per la giornata sembrano buone è mezzogiorno e la termica sale già benissimo dal pendio. I giovani piloti escono subito, non vogliono aspettare troppo per evitare le condizioni troppo forti dell’una le due. Tutti sappiamo che il tempo si guasterà e date le previsioni con torreggianti cumuli e temporali forti previsti per sera tardi, nessuno aspetta comunque molto. Al mio momento parlo con la mia vela dicendogli che devo essere io a decidere quando si va in volo, solo quando lei è perfetta sulla verticale, non come l’ultima volta dove ho sbagliato il controllo, convinto che non serve più fare campetto, ho tralasciato l’allenamento, ma oggi mi sono ripromesso di tornare a fare esercizio ed essere più preciso nel decollo. E’ ancora presto, ma le termiche ci sono, basso sulle piante vado alla ricerca di un punto d’innesco e piano piano, ma proprio piano piano inizio a salire, sono piccole e decido di stringere un po’ la virata, oh così si, ti ricordi come si gira in termica? Rilasci un po’ il comando quando sei controvento e stringi di più la virata man mano che ti giri a favore di vento e poi di nuovo, sono concentratissimo, in questo momento sono da solo in aria, guadagno un po’ di quota e mi sposto sopra il decollo, ma li si scende , torno nel punto di prima ed il gioco con la termica ricomincia, sembra l’unico punto dove si sale, il gioco è bello e la termica gentile, ma si fatica, mi fa un po’ male la schiena e decido di cambiare il senso di rotazione, meglio la schiena ma perdo la termica, ma non mollo, la ritrovo e rifaccio quota, ora c’è un delta che cerca anche lui di salire, ed ecco un neo brevettato, si infila nella termica dove sono io e vedo la sua vela troppo vicino ai miei piedi, se sale più veloce di così …. Mi sposto più verso il decollo e lui verso valle, due giri ed più in alto di me, così penso che ha trovato una bella ascendenza là in quel punto, io sono arrivato vicino ai 1400 lui è già più in alto, lo seguo ma niente nel frattempo è molto in alto, sarà ai 1500 / 1600, l’unica termica difficile l’ho trovata io? Ma almeno questa c’è. Di nuovo dentro, di nuovo su, mi guardo intorno, controllando il traffico e le nuvole sulle montagne vicine, ed hanno proprio l’aspetto di quei cumuli a torre, o a castello, segno dell’instabilità dell’aria e preavviso delle condizioni in peggioramento, ok abbiamo giocato abbastanza, lascio il pendio e mi dirigo in atterraggio, poi ho scoperto che anche un altro pilota parlava di quei cumuli e nemmeno a lui piacevano. Sarà stata anche suggestione ma…. Il cambiamento è nell’aria. Tempo un’ora e il cielo e coperto. Un gelato come pranzo e sono quasi le tre. Dopo qualche racconto aspettiamo l’arrivo dei biposto seduti sull’erba fresca e poi ci si da appuntamento al prossimo fine settimana, sperando che finalmente si sistemi questo tempo.
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