lunedì 3 agosto 2009

Volo qui


UNA GIORNATA PERFETTA
14 Giugno 2009
Quello che sto scrivendo è il resoconto di una giornata dedicata al volo, una giornata normale tutto sommato, che non racconta di un volo straordinario fatto in condizioni particolari e non racconta neppure di un gran risultato ottenuto dopo ore di volo magari un record di permanenza in volo o di un volo di distanza o un triangolo importante.
Quello che sto per raccontare non è altro che una semplice domenica dedicata al volo e la racconto con semplicità quotidiana, come persone normali , che di lunedì raccontano al compagno di lavoro, quello che ha caratterizzato il fine settimana.
E’ Giugno, l’estate è alle porte e tra ieri e oggi si può proprio dire che bussa forte, temperature alte e ieri nemmeno una nuvola. Ma ieri ho lavorato, pazienza.
Veniamo ad oggi, Domenica.
Anche se l’idea di programma che mi sono fatto prevedeva la partenza per le 9,00 per i soliti due motivi, il primo non trovare la coda della domenica e il secondo arrivare in atterraggio con la tranquillità di poter gestire un caffè, quattro chiacchiere e due esercizi in campetto, visto che non volo molto è meglio, non riesco a partire da casa che alle 10,00. Va beh….a volte pensare un programma…..meglio… parto e vado quando sono pronto.
Nell’insieme, a parte qualche automobilista da 40 orari costanti, è andata ancora bene, alle 11.15 sono a
S. Michele, ai piedi del monte Pizzoccolo, il posto dove volo sempre, un luogo sereno che adoro, per la tranquillità e la bellezza della natura che mi circonda.
La giornata è bella e si prevedono condizioni forti, ma io so già che uscirò più tardi.
Faccio qualche corsa in campetto, tanto per esercizio, e la navetta parte e io la lascio andare.
Relax all’ombra acqua e una mela, il mio pranzo, riposo e arriva Stefano che ho conosciuto qualche mese fa e che fa il mio stesso lavoro, ma lui mi sa vola da molto più tempo di me.
Anche lui in relax, svegliato tardi e senza fretta. Aspettiamo insieme la navetta del pomeriggio.
Ci godiamo il riposo e il volo degli altri.
I primi atterraggi sono impegnativi, l’atterraggio restituisce termica e si fa fatica a scendere, manovre e qualche scossone, dal racconto dei primi è proprio tosta.
Ma noi abbiamo deciso di temporeggiare , in fin dei conti non si vive per volare , ma si vola per vivere, quindi niente fretta ma armonia con il tutto.
Ed eccoci in decollo, aspettiamo che gli allievi di Ignazio spicchino il loro volo delta seguiti via radio dall’istruttore, come insieme ricordiamo io e Stefano, ed ecco le magiche sedici del pomeriggio.
Stefano si prepara per il volo , io scatto alcune foto.
Passa qualche minuto e lo vedo salire bene, ormai la giornata è in calo.
Mi preparo ed esco in volo, cerco di seguire i suoi passi, mah sarà giusto chiamarli passi? E….. si sale, non senza fatica c’è da lavorare sui comandi, siamo solo noi due in volo ed ho raggiunto quota 1300, mentre giro la termica, la mia piccola di oggi, lo vedo Stefano la sopra di me e lontano dal costone e con gioia mista a meraviglia ed anche una bella punta di invidia, sta terminando insieme ad un falco, accidenti mi capiterà mai? Che splendore di esecuzione di movimenti.
Ma ora mi devo concentrare sul mio volo.
A quota 1400 sono più alto della cresta davanti a me, ed eccolo il vento di oggi, un bell’ovest che mi sostiene, traziono i comandi e salgo dolcemente.
Passa poco e ci ritroviamo tutti e due a veleggiare in dinamica sopra la valletta, che regalo che ci ha fatto la giornata, di oggi anche sul tardi si veleggia e si vola in armonia.
Dopo il fresco dell’ovest a 1400 ci ritroviamo in atterraggio per rinfrescarci con una birretta, ora ce la possiamo concedere, come un premio dopo una fatica, che fatica non è stata ma soltanto puro piacere, anche la birra.
Sintesi, riposo in mezzo alla natura dopo la settimana lavorativa, un volo dolce e senza pretese, un po’ di compagnia e amicizia, una birra, non è mancato nulla.
Ora a casa

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